L’Istituto Alberghiero e Agrario “Di Poppa-Rozzi” di Teramo ha rappresentato l’Abruzzo a Roma, presso la Sala Cavour del Masaf (Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), in occasione della proclamazione della Cucina Italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Trenta studenti, quindici provenienti dal Polo Alberghiero “Di Poppa” (foto in copertina) e quindici dal Polo Agrario “Rozzi”, hanno partecipato all’evento ufficiale che ha riunito circa cento alunni da istituti di tutta Italia, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida.

La delegazione abruzzese ha accolto con grande entusiasmo il nuovo riconoscimento, approvato all’unanimità dal Comitato intergovernativo UNESCO riunito a Nuova Delhi. La Cucina Italiana diventa così la prima cucina al mondo a ricevere questo riconoscimento nella sua interezza. L’UNESCO ha evidenziato come la tradizione culinaria italiana sia una “miscela culturale e sociale di tradizioni”, che favorisce inclusione, benessere, condivisione e continuità intergenerazionale, valorizzando anche le ricette anti-spreco e la convivialità. La dirigente del Di Poppa-Rozzi, Caterina Provvisiero, ha commentato la partecipazione dei ragazzi: «Essere presenti oggi qui con i nostri studenti è motivo di grande orgoglio. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità valorizza non solo una tradizione millenaria, ma anche il percorso formativo di tanti giovani che scelgono gli studi alberghieri e agrari». La dirigente ha sottolineato il profondo legame della scuola con territorio, cultura e sostenibilità, ringraziando docenti e studenti per l’entusiasmo dimostrato nel rappresentare l’Abruzzo.













