Venerdì 5 dicembre, presso il Polo Didattico “Gabriele D’Annunzio” dell’Università di Teramo, si terrà il Convegno Nazionale “Responsabilità professionale e colpa grave”, promosso da ANAOO Assomed Abruzzo e accreditato ECM, rivolto a professionisti sanitari e dirigenti del SSN. L’iniziativa mira a offrire un quadro aggiornato sulle responsabilità giuridiche in ambito sanitario, in un momento caratterizzato da crescente attenzione verso la “colpa grave”, le tutele professionali e le condizioni di lavoro.

Tra i saluti istituzionali è previsto l’intervento del Direttore Generale dell’IZS Abruzzo e Molise Nicola D’Alterio, a testimonianza del ruolo delle professioni sanitarie nella tutela della salute pubblica. I lavori saranno aperti da Guevar Maselli, Segretario Aziendale ANAOO Assomed ASL Teramo, seguito da Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale, che affronterà il tema del “carico di responsabilità che grava oggi sugli operatori del Servizio Sanitario Nazionale”.

La prima sessione, moderata da Alessandro Grimaldi e Antonio Lessiani, tratterà il quadro normativo della colpa grave, le ricadute del Decreto Calabria, il ruolo delle linee guida e la responsabilità amministrativa, con interventi di Gianfranco Iadecola, Giammaria Liuzzi, Roberto Veneziano e Salvatore Cimini.

La seconda sessione, moderata da Filippo Gianfelice e dall’avvocato Tommaso Navarra, approfondirà le prospettive di riforma, la responsabilità disciplinare, le assicurazioni, le condizioni di lavoro ospedaliero e gli aspetti psicologici legati alle indagini. In questo contesto si inserisce il contributo del veterinario Michele Podaliri Vulpiani dell’IZS Teramo, dal titolo “Le responsabilità in ambito veterinario”, dedicato all’analisi della responsabilità professionale del medico veterinario e al valore delle linee guida e delle buone pratiche come strumenti di tutela.

La giornata si chiuderà con l’intervento finale di Guevar Maselli, in un momento di confronto tra giuristi, professionisti sanitari e istituzioni volto a rafforzare la consapevolezza che “la sicurezza delle cure è strettamente legata alla sicurezza dei professionisti che le erogano”.