Proviene da un comunicato del SAPPE la denuncia dei gravi episodi avvenuti il 1° dicembre 2025 nella Casa Circondariale “San Donato” di Pescara, dove si sono registrate due distinte aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. Secondo quanto riferito, nella mattinata un detenuto italiano avrebbe minacciato di morte un agente in servizio all’ingresso, colpendolo ripetutamente al volto, mentre nel pomeriggio un altro detenuto del reparto collaboratori di giustizia avrebbe tentato di strangolare un agente afferrandolo per il collo. Entrambi i poliziotti sono stati medicati al Pronto Soccorso, con prognosi di sette giorni.

Il segretario provinciale del SAPPE Pescara, Giovanni Scarciolla, parla di episodi che riflettono «una malsana organizzazione dell’Istituto di Pescara», denunciando l’assenza di punti di riferimento nei reparti e figure di comando spesso non presenti. «È indispensabile intervenire immediatamente per ristabilire condizioni di sicurezza, coordinamento e serenità per tutto il personale», aggiunge Scarciolla. Solidarietà ai colleghi feriti arriva anche dal segretario regionale Abruzzo del SAPPE, Giuseppe Ninu, che esprime «profonda vicinanza ai colleghi e fermo apprezzamento per la loro prontezza, professionalità e straordinario senso del dovere». Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, sottolinea a sua volta l’impegno degli agenti: «Con la loro professionalità ed abnegazione hanno fronteggiato una situazione semplicemente assurda», ricordando il lavoro quotidiano della Polizia Penitenziaria.