La vicenda dell’autovelox installato sulla SP3 registra un nuovo capitolo dopo la decisione del Giudice di Pace, che ha accolto numerosi ricorsi presentati dagli automobilisti. Il dispositivo, già oggetto di contestazioni e di un precedente intervento del Prefetto — che aveva ordinato lo spegnimento del sensore nella direzione Campli–Teramo — torna così al centro del dibattito politico provinciale.
In una dichiarazione del sindaco di Campli Federico Agostinelli, si sottolinea come il giudice abbia ritenuto illegittime anche le sanzioni elevate nella direzione opposta, Teramo–Campli, condannando la Provincia al pagamento delle spese legali. Il risultato, si legge, rappresenterebbe “una sconfitta su tutta la linea” per il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo. Indicato come principale responsabile della vicenda lo si accusa di aver “ignorato gli appelli al buon senso”, di aver “perseverato nell’errore” e di aver incaricato legali esterni nonostante la presenza di un’Avvocatura interna. Una decisione definita un “potenziale doppio danno erariale”. Alla Provincia viene inoltre contestata l’installazione, solo negli ultimi giorni, di un cartello luminoso per segnalare i limiti di velocità: un intervento giudicato “tardivo” dai ricorrenti.
Nella dichiarazione si richiamano anche gli effetti sulle “famiglie vessate” che avrebbero pagato sanzioni poi ritenute illegittime. L’accusa al presidente D’Angelo è di aver utilizzato la sicurezza stradale “come pretesto per fare cassa”, sostenendo che l’impianto avrebbe generato introiti significativi. A D’Angelo, si chiede ifine che presenti scuse pubbliche ai cittadini coinvolti e proceda alla disattivazione del dispositivo anche nel tratto Teramo–Campli, così da evitare nuovi esborsi di fondi pubblici e “ristabilire la legalità”.
COME FARE RICORSO:
Moduli e Procedure
Per presentare un ricorso al Giudice di Pace di Teramo, puoi utilizzare un modulo standard e adattarlo al tuo caso, facendo riferimento alla giurisprudenza favorevole già esistente.
Documentazione necessaria:
- Copia del verbale di contravvenzione.
- Copia della tua carta d’identità e patente di guida.
- Eventuale documentazione aggiuntiva (es. foto del luogo, visura camerale della taratura se disponibile).
- Il ricorso compilato in diverse copie.
Procedura:
- Scarica un facsimile di ricorso al Giudice di Pace per multe autovelox (disponibile su siti come Studio Cataldi o Il Salvagente).
- Indirizza il ricorso all’Ufficio del Giudice di Pace di Teramo.
- Nel ricorso, inserisci i riferimenti alla giurisprudenza della Corte di Cassazione in merito all’obbligo di omologazione (es. Ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024) come motivo principale di contestazione, oltre che alla sentenza locale del Giudice di Pace di Teramo sul medesimo autovelox.
- Deposita il ricorso di persona presso la cancelleria del Giudice di Pace o invialo tramite raccomandata A/R entro 30 giorni dalla notifica della multa.













