Calda accoglienza istituzionale è stata riservata agli studenti e ai docenti del Convitto Nazionale “Melchiorre Delfico” di Teramo, attualmente in Francia nell’ambito di un progetto di mobilità Erasmus.
La delegazione italiana, informa un comunicato che riportiamo in sintesi, è stata ricevuta ufficialmente presso il municipio di Château-Thierry dall’assessore delegato ai gemellaggi e alla solidarietà internazionale, Felix Bokassia. L’incontro ha rappresentato un momento di celebrazione dello spirito europeo e della cooperazione internazionale tra scuole.
Nel corso del suo intervento, l’assessore Bokassia ha voluto sottolineare il valore dello scambio culturale come elemento imprescindibile per lo sviluppo continentale. “Gli scambi culturali,” ha dichiarato, “sono un motore di crescita e di coesione europea irrinunciabile.”
L’assessore ha inoltre focalizzato l’attenzione sul ruolo cruciale dei partecipanti ai programmi di mobilità. Le giovani generazioni, ha rimarcato, sono “i veri protagonisti del dialogo interculturale, custodi di un futuro in cui amicizia, fratellanza e democrazia diventano i pilastri di una convivenza pacifica e condivisa,” affermando che sono centrali nella costruzione di “un’Europa sempre più unita, inclusiva e capace di superare confini, barriere e differenze.”
All’iniziativa erano presenti anche le delegazioni studentesche provenienti dalla Polonia e dall’Ungheria, anch’esse coinvolte nel medesimo programma Erasmus. L’incontro è stato, dunque, una significativa occasione di confronto tra culture diverse, tutte accomunate dall’impegno nel rafforzare la cooperazione internazionale attraverso la scuola.
Per onorare l’incontro, la prof.ssa Faina, Coordinatrice Erasmus del Convitto Delfico, ha portato in dono, a nome della dirigente scolastica prof.ssa Daniela Baldassarre, una ceramica di Castelli , autentica espressione della tradizione artistica abruzzese. Il gesto, ha spiegato, ha voluto rappresentare “non solo l’identità del territorio, ma anche l’importanza dello scambio di valori e bellezze culturali tra i popoli europei.”













