Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, è intervenuto con una nota che riportiamo in sintesi, in merito alla discussione sull’igiene urbana, sollevata da una lettera aperta dell’Assessore regionale Umberto D’Annuntiis indirizzata ai Sindaci (link in coda). D’Alberto ha ribadito la necessità di superare l’attuale frammentazione nella gestione dei servizi essenziali in provincia e ha richiamato il percorso già intrapreso dal Comune di Teramo. Un processo, si legge anora nella nota, concretizzatosi con la trasformazione di Team in una società in house e il successivo accordo quadro per l’aggregazione con Mote.
Questo percorso, ha sostenuto il Sindaco, “anticipava le linee tracciate dall’AGIR e che guardavano ad una prospettiva organica di gestione dei rifiuti sull’intera provincia“. Nel prendere atto positivamente del fatto che anche Poliservice si avvii ad acquisire le quote della parte privata, “così come della lettera aperta ai Sindaci da parte dall’Assessore regionale Umberto D’Annuntiis“, il Sindaco ha proposto la costituzione di un tavolo con i Comuni della Provincia per avviare una gestione unica e interamente pubblica dei rifiuti.
Secondo D’Alberto, l’unica strada percorribile non può essere “quella di una gara a doppio oggetto, che vedrebbe l’ingresso di un socio privato, ma quella di una società interamente pubblica da costituire attraverso l’aggregazione delle società in house già esistenti sul territorio“. Il primo cittadino ha colto l’occasione per estendere la visione integrata anche al servizio idrico, proponendo una discussione per lo sviluppo di una gestione unitaria su base provinciale anche di questo settore. Tale obiettivo sarebbe da perseguire tramite un processo aggregativo delle società pubbliche locali, in linea con la normativa sull’AGIR e con le modifiche legislative in discussione sul servizio idrico integrato. D’Alberto ha concluso che “un territorio cresce solo se cresce tutto insieme” e che difendere la gestione pubblica di servizi essenziali rappresenta una “straordinaria opportunità” per il territorio, in quanto “non possono e non devono in alcun modo, proprio perché essenziali per i cittadini, essere ricondotti a logiche di mercato o privatistiche“.
LA LETTERA AI SINDACI DELL’ASSESSORE REGIONALE UMBERTO D’ANNUNTIIS













