IL Comunicato:
“La UIL FPL Teramo raccoglie da tempo lamentele di propri iscritti e simpatizzanti riguardo alle lunghe liste d’attese per prestazioni sanitarie, non ultimo un nostro dirigente sindacale che per una visita alle carotidi ha avuto, in data 26 ottobre, un appuntamento al 7 settembre 2028!!!!. Proprio quest’ultimo episodio stride con i risultati, comunque apprezzabili, dell’open day della Asl di Teramo dove sono state erogate prestazioni simili in via straordinaria ma non dando sollievo tangibile alle liste d’attesa.
Dobbiamo andare oltre la spicciola polemica che vediamo ogni giorno sul tema ed affrontare di petto le motivazioni che sono alla base di questo odioso e grave disservizio. Una sanità che si vede ogni giorno sempre meno tutelata dal Governo centrale e dal Governo regionale che riempiono i giornali con proclami di nuove risorse e di nuovi investimenti per poi mettere in campo strumenti limitati e non sufficienti per almeno mantenere adeguati standard di assistenza.
Si parla da tempo della carenza di medici e quali attività sono state poste in essere dal Governo centrale…? Nulla, solo una parziale modifica del numero chiuso a medicina che non risolverà il problema nel breve-medio termine.
Vi è il problema della carenza di figure sanitarie come gli infermieri e la risposta è diminuire gli stanziamenti per la loro assunzione, si rinnovano contratti nazionali miseri ed oltraggiosi (42 euro di aumento) e si crea la nuova figura di “assistente infermiere” che non è un infermiere, non è un sanitario ma può tappare qualche buco a discapito della qualità assistenziale.
Nella nostra Provincia vi sono prestazioni sanitarie che hanno tempi di attesa non dà paese sviluppato e moderno, il tutto dipeso da carenze di personale medico e sanitario della nostra asl erivolgersi per acquistare prestazioni, da parte della asl, e metterla sul mercato del sistema sanitario pubblico. La Asl di Teramo andrebbe autorizzata ad acquistare prestazioni sanitarie anche fuori Provincia (aumentando anche i budget assegnati) ma in questa fase di buco milionario dei conti della sanità Abruzzese nulla si muove e nulla si fa in attesa che da Roma arrivino più risorse che non
daranno servizi più efficienti ai cittadini, ma serviranno solo a compensare, forse solo parzialmente, i debiti che questa gestione regionale sta accumulando giorno dopo giorno.
E’ ora di prendere scelte vere è programmare l’assistenza sanitaria in questa Regione per renderla efficacie e sostenibile. Scelte che la politica evita di prendere da anni, perché impopolari, e cosi facendo le strutture sono in affanno come lo stesso eroico personale presente ed il servizio è scadente e mortificante per i cittadini e per gli stessi operatori sanitari.
Basta con provvedimenti spot o inaugurazioni di sedi territoriali che non avranno mai personale e mezzi per dare servizi. Basta con la politica dei campanili che impedisce una razionalizzazione del sistema e il rafforzamento dei servizi nelle strutture principali. I cittadini hanno diritto di curarsi in tempi ragionevoli e poco importa a loro se devono farlo sotto casa o a 20/30 chilometri, in quanto è ormai fondamentale avere diagnosi e cure in tempi congrui.
Quindi la UIL FPL Teramo invita tutti gli attori del sistema sanitario ad una seria riflessione, ad invertire la rotta e confrontarsi con tutti i portatori d’interesse per ridisegnare il sistema Regionale sanitario e dare speranza a tutti i cittadini che da ora in poi si lavori per garantire la salute di tutti”.
Il Segretario Generale UIL FPL Teramo
Massimiliano Bravo













