La città di Teramo, si legge in una nota della TEAM, si attesta al 55° posto (su 106) nella classifica nazionale del rapporto “Ecosistema Urbano 2025” di Legambiente e Ambiente Italia. Si conferma così come il capoluogo più “green” dell’Abruzzo. Un piazzamento che la colloca anche al quarto posto tra i capoluoghi del Sud-Italia.
Il rapporto, che fotografa le performance ambientali delle 106 città capoluogo italiane attraverso 19 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente), premia le politiche di sostenibilità messe in atto dalla città abruzzese. Il settore dei rifiuti è quello in cui Teramo spicca con risultati particolarmente incoraggianti. La città si piazza al 17° posto in Italia per la minor quantità di rifiuti prodotti, registrando una quota pro-capite annua di 445 chili. Questo dato sottolinea l’efficacia delle misure volte alla riduzione della produzione complessiva di scarti.
Ancora più significativa è la performance sulla raccolta differenziata: Teramo è prima in Abruzzo e si posiziona al 25° posto in Italia grazie a una percentuale di raccolta che ha raggiunto il 74,8% (dato 2024), ben al di sopra della media nazionale e della soglia del 65% prevista dalla normativa.
Nonostante il piazzamento di Teramo sia motivo di soddisfazione, il quadro regionale abruzzese rimane in chiaroscuro. Le altre città capoluogo regionali, purtroppo, non raggiungono la sufficienza nel punteggio complessivo e si posizionano più in basso nella graduatoria: un risultato che evidenzia la necessità di accelerare la transizione ecologica su tutto il territorio.
Il risultato di Teramo dimostra che, investendo in politiche ambientali mirate e coinvolgendo attivamente la cittadinanza, è possibile raggiungere l’eccellenza, specialmente in un’area critica come la gestione del ciclo dei rifiuti. La sfida ora è mantenere e migliorare questi standard, affrontando le complessità delle altre macroaree del rapporto per una qualità della vita urbana sempre più sostenibile.












