Con un comunicato della federazione provinciale di Italia Viva Teramo, il Presidente Elvezio Zunica, interviene sulla questione del nuovo ospedale provinciale di Teramo.

Italia Viva Teramo evidenzia come, a seguito degli annunci di un anno fa, sia emersa la realtà di una costruzione “a moduli” (quattro lotti) per il nuovo ospedale a Villa Mosca, a causa della mancanza delle risorse economiche inizialmente garantite. Dei circa 280 milioni di euro necessari, attualmente ne sarebbero disponibili solo 81 milioni, a seguito anche di una decurtazione di circa 40 milioni di euro destinati ad interventi urgenti su strutture sanitarie non teramane.

Di fronte a questa situazione, Italia Viva si chiede se non sia opportuno “azzerare tutto” e riconsiderare la scelta del sito di Villa Mosca, ritenuta “oggettivamente problematica” e suscettibile di ulteriori criticità logistiche e funzionali con la costruzione “a moduli”. Il comunicato solleva dubbi sulle modalità di utilizzo dei singoli moduli e sui complessi collegamenti provvisori necessari tra le strutture nuove e quelle esistenti, paventando il rischio di un “pasticcio destinato a durare anni”. Viene anche contestata l’idea di costruire nuovi ospedali all’interno di tessuti urbani consolidati, affermando che non ci sono esempi in Italia.

Il partito propone di ripartire da una scelta più “moderna e concreta”, come l’idea originaria del dott. Fagnano che prevedeva due ospedali per acuti, con il nuovo complesso (gli “Ospedali Riuniti di Teramo”) localizzato in un sito più funzionale, come Piano d’Accio, ma sempre all’interno del territorio comunale.

Italia Viva suggerisce inoltre di valutare una diversa modalità di finanziamento, coinvolgendo il settore privato tramite il project financing, citando l’esempio positivo di regioni come Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Il comunicato sottolinea che l’importante è garantire il carattere pubblico dell’assistenza sanitaria, non escludendo la partecipazione di soggetti privati nella realizzazione delle infrastrutture, e rigettando i “vecchi pregiudizi ideologici”.

In conclusione, Italia Viva Teramo invita la politica a superare le divisioni e i calcoli elettorali, per discutere con competenza e serietà del futuro della sanità teramana, mettendo al centro il diritto alla salute dei cittadini.