Un uomo incensurato di 60 anni, arrestato per il presunto possesso di oltre sette chili di cocaina, ha ottenuto una misura cautelare alternativa al carcere. L’uomo è ora sottoposto al divieto di dimora a seguito dell’udienza di convalida tenutasi oggi. L’arresto era stato eseguito dalla Squadra Mobile di Teramo dopo il ritrovamento di una grande quantità di stupefacente nel giardino di un’abitazione a Bellante. L’uomo, difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri, è stato inizialmente trasferito in carcere.
Durante l’udienza, la difesa ha sostenuto che il giardino dove è stata trovata la droga non era di proprietà dell’arrestato, che risiede sulla costa, ma della sua famiglia. L’avvocato ha messo in evidenza che l’area fosse in realtà facilmente accessibile a chiunque, sollevando un dubbio sulla colpevolezza dell’uomo. Una tesi che ha convinto il GIP nel ritenere gli indizi insufficienti e ha quindi optato per la misura del divieto di dimora al posto della detenzione in carcere.












