La città di Teramo si prepara a ospitare la prima edizione di “Humus – Radici antiche, pensiero futuro“, un festival che dal 26 al 28 settembre trasformerà il centro storico in un dinamico crocevia di incontri, musica e teatro.

L’evento, ideato dall’associazione Hypsis in collaborazione con il Conservatorio Braga e numerosi partner locali, punta a creare un dialogo intergenerazionale per riflettere sul presente e gettare le basi per un futuro sostenibile. Il festival si propone di essere più di un semplice susseguirsi di eventi, ma un vero e proprio percorso di consapevolezza che affonda le sue radici nella comunità.

I veri protagonisti, sostengono i promotori, sono i giovani, sostenuti da una rete di cittadini e istituzioni uniti dall’obiettivo comune di far germogliare una comunità capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie origini. Le giornate si apriranno con i “Rituali di calma e ascolto profondo” alle 9:00 all’Ipogeo, momenti dedicati a prepararsi all’ascolto attivo.

La programmazione del 26 settembre include un dialogo collettivo intitolato “Gente che spera (?)” alla Biblioteca Delfico, seguito nel pomeriggio da un “Viaggio nel terzo millennio” con l’analista geopolitico Dario Fabbri. La serata si concluderà con il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Braga, che eseguirà musiche di Luis Bacalov e Antonín Dvořák.

La giornata successiva, il 27 settembre, vedrà gli studenti del Conservatorio Braga presentare “La musica nei non-luoghi“, un’esplorazione parlata e musicata. L’antropologo Mauro Ivo Van Aken terrà la lectio “Decarbonizzare l’immaginario“, mentre la serata sarà dedicata allo spettacolo di prosa e rock “Club 27” con Elisa Di Eusanio.
Ascolta il sindaco Gianguido D’Alberto. Clicca sul link:https://youtu.be/XqfrvAqXw5c

Ascolta Federico Paci, direttore del conservatorio Braga, clicca sul link: https://youtu.be/t5jH9TeDaPc

Ascolta Nino D’Eusanio, promotore dell’Humus Festival 2025, clicca sul link: https://youtu.be/8EkZ3Kd1GKU

Il festival si chiuderà il 28 settembre con un dialogo su “Il valore della comunità” che vedrà confrontarsi il filosofo Lorenzo Maria Pacini ed Elisa Di Eusanio. L’evento finale sarà la “Festa della Pace“, una rievocazione contemporanea di un’azione pacifica compiuta dalle nobildonne teramane nel Cinquecento. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.













