Dopo oltre due anni dall’episodio che ha scosso la comunità animalista, G.C., 63 anni, residente a Rivisondoli, sarà chiamato a rispondere in tribunale per maltrattamento di animali.
Il processo è fissato per il 3 febbraio 2026 presso il Tribunale di Sulmona. L’uomo è accusato di aver inseguito, il 27 giugno 2023, l’orsa marsicana F21 – nota come “Bambina” – e il suo cucciolo a bordo della sua Renault Modus lungo via Dante Alighieri, nel centro abitato di Roccaraso.
Il video dell’inseguimento, durato circa un minuto, è stato diffuso sui social, suscitando indignazione e portando all’apertura di un’indagine da parte dei Carabinieri Forestali.
L’Associazione Tutela Animali Invisibili, che denunciò la vicenda, è stata ammessa come parte civile. Ammessi anche l’Associazione dei Consumatori e il Partito Animalista Italiano.
L’orso bruno marsicano, informa un comunicato, è tra le specie più minacciate al mondo: ne restano appena 50–60 esemplari. Ogni individuo è cruciale per la sopravvivenza della specie, e ogni atto di disturbo può avere conseguenze irreversibili.
L’imputato è accusato di aver sottoposto gli animali a “sevizie o fatiche insopportabili”, provocando stress acuto e alterazioni comportamentali e fisiologiche. In caso di condanna, rischia fino a 18 mesi di reclusione e una multa fino a 30.000 euro.













