Sei dei sette giovani di Sant’Egidio che il 12 luglio scorso, secondo le accuse a loro mosse dalla magistratura, aggredirono alcuni giovani sul lungomare di Tortoreto, rimarranno agli arresti. Il settimo, tramite il reperimento di un video, è riuscito a dimostrare la sua assenza dal luogo del fatto. Lo riporta in cronaca Il Centro di Oggi.

Niente da fare, invece, per gli altri sei. La difesa aveva chiesto per loro provvedimenti meno ristrettivi affinchè potessero riprendere in parte le loro attività di lavoro o studio. Richiesta, tuttavia, respinta dal giudice, secondo il quale le personalità degli individui “non sono compatibili con misure cautelari meno afflittive”. In sostanza ritenendoli soggetti ancora in grado di costituire un pericolo.

La sera del 12 luglio, ricordiamo per la cronaca, una coppia si fece avanti nel tentativo di difendere un ragazzo aggredito da un gruppo di giovani. Per tutta risposta la furia del branco si rivolse anche verso di loro. Il ragazzo picchiato e derubato di una catenina e la ragazza svestita in parte e palpeggiata con violenza. Alle botte, secondo le accuse, nei giorni successivi seguirono anche minacce legate al silenzio su quanto avvenuto. Fatti che hanno indotto il magistrato a sospendere ogni cautela sulle persone oggi accusate.

Da registrare che oltre ai sette, sono indagate altre cinque persone, tutti giovanissimi. Si tratta di elementi che non avrebbero partecipato direttamente all’aggressione, ma avrebbero assistito accerchiando la giovane impedendole, si legge nelle motivazioni del magistrato, di reagire e di allontanarsi.