Si è conclusa l’indagine condotta dai Carabinieri di Giulianova sulla violenta rissa avvenuta nel pomeriggio di sabato 8 febbraio 2025 nei pressi del bar “Dolce e Salato”. L’episodio, che ha visto coinvolti numerosi giovani, si è trasformato in una vera e propria aggressione di gruppo, con l’utilizzo di caschi da motociclista come oggetti contundenti.
Al termine delle indagini, 14 minorenni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, mentre un maggiorenne è stato segnalato alla Procura ordinaria di Teramo.
Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona, i militari sono riusciti a ricostruire le fasi della rissa e a identificare diversi partecipanti. Le successive perquisizioni, disposte dall’Autorità Giudiziaria minorile, hanno portato al sequestro di un casco utilizzato durante l’aggressione e di numerosi smartphone, sottoposti ad analisi forense.
E proprio da questi ultimi che è emerso un quadro più ampio: non solo sono state confermate le responsabilità di altri soggetti coinvolti, ma sono state chiarite anche le motivazioni dietro l’episodio. La rissa, infatti, sarebbe stata una “spedizione punitiva” organizzata da diverse fazioni giovanili in risposta a un’aggressione avvenuta nel dicembre 2024, quando un minore era stato preso a calci e pugni sul molo sud del porto di Giulianova.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri, l’evento dell’8 febbraio rappresenta una vera e propria rappresaglia, pianificata come vendetta per l’aggressione precedente. Le indagini hanno permesso di delineare con precisione ruoli e responsabilità, portando alla denuncia dei soggetti coinvolti.












