La notte di Ferragosto in Abruzzo è stata caratterizzata da un elevato numero di interventi. Solo sulla costa teramana ne sono stati registrati una ottantina. Eventi che hanno coperto tutto il ventaglio del possibile. Dagli incidente, alle risse, fino all’abuso di alcol. Quest’ultimo aspetto desta particolare preoccupazione per via della giovane età dei ragazzi convolti. Le principali località balneari, tra cui Roseto degli Abruzzi, Giulianova, e Silvi, hanno registrato un picco di accessi al pronto soccorso, con un totale di 15 giovani ricoverati in condizioni di coma etilico.
Secondo le fonti ospedaliere, circa la metà di questi ragazzi non ha ancora raggiunto la maggiore età. In particolare, due minorenni sono stati segnalati in condizioni cliniche più serie, pur non essendo in pericolo di vita. I giovani sono stati trovati incoscienti su spiagge e nelle vicinanze di locali notturni, richiedendo l’intervento immediato del personale del 118 e dei pronto soccorso locali.
I medici e gli operatori sanitari esprimono preoccupazione per la costante incidenza di questo fenomeno, che sembra colpire fasce d’età sempre più giovani. L’episodio di quest’anno viene descritto come un “campanello d’allarme sociale” che sottolinea la necessità di intensificare le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sui rischi legati all’abuso di alcol.
Non è il primo episodio che coinvolge un nutrito gruppo di ragazzini in Abruzzo. Il 10 agosto scorso a Vasto, un episodio analogo. Un copione che si ripete ormai troppo spesso.












