L’arena di Piazza Garibaldi ha dato spettacolo anche stasera. Stesse persone, stessi scambi di cortesie, a suon di botte. Forse per faccende pregresse. Protagonisti, a fine pomeriggio, alcuni ragazzi “non del posto”, così non urtiamo certe sensibilità visionarie. Coinvolta anche una ragazza.
Lanciato l’allarme dai testimoni, cittadini teramani ormai pericolosamente assuefatti a episodi come questi, sono intervenuti polizia, carabinieri e la polizia locale.
Soltanto tre giorni fa stessa scena nei pressi dell’incrocio tra corso San Giorgio e via Carducci. La frequenza è ormai non più accettabile.
A margine, sorge una domanda. Chi ha deciso che una cittadina come Teramo avrebbe potuto accogliere un numero così elevato di stranieri “minorenni”? E tutt’altro che tranquilli? Sarebbe opportuno saperlo.
Ricordiamo, inoltre, che in base al TUEL, il testo unico degli enti locali il sindaco è “l’ufficiale di governo per la sicurezza“, art. 54, comma 4.
Inutile invocare le forze dell’ordine che già fanno il massimo possibile a loro consentito. E qualche volta pagando di persona.












