Erano in 9, stanotte, sulla scalinata del Duomo, avvolti in coperte, qualcuno in sacco a pelo. Forse stranieri in attesa di documenti, di pratiche burocratiche, in attesa di disbrigo nei cassetti di qualche ufficio, con nessuna voglia di seguire le regole che la circostanza impone. Immagini sempre più frequenti, nella nuova Teramo, progressista e inclusiva. C’è voluto molto impegno, ma alla fine ce l’hanno fatta.