Il direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) Abruzzo, Maurizio Dionisio, ha chiarito che il trasferimento provvisorio del distretto di Teramo dall’ex Palazzo della Sanità a Sant’Atto non è una decisione estemporanea, ma una scelta necessaria dettata da ragioni tecniche, economiche e amministrative.

In un’intervista riportata da Abruzzo Speciale, Dionisio ha spiegato che la sede attuale, sebbene formalmente agibile, presenta carenze infrastrutturali significative, con impianti obsoleti e condizioni logistiche inadatte a ospitare strumentazioni complesse. Ha evidenziato che, con i fondi disponibili per la ricostruzione, sarebbe irresponsabile non cogliere l’opportunità di un trasferimento che garantisca sicurezza ed efficienza delle attività dell’Agenzia.

Dionisio ha affermato che sono stati già spesi oltre 500.000 euro per il trasferimento a Sant’Atto, con l’80% del materiale tecnico-scientifico già movimentato. Ha inoltre sottolineato che per rendere nuovamente operativa e conforme alle normative la vecchia sede sarebbero necessari oltre 724.000 euro.

Al contrario, la sede di Sant’Atto, già predisposta, ha un costo stimato di 588.160 euro per quattro anni, con l’80% delle attività già completate.Il direttore generale ha avvertito che un passo indietro comporterebbe costi aggiuntivi per almeno 700.000 euro, tra penali e nuove installazioni, e metterebbe a rischio un finanziamento di 6,7 milioni di euro già stanziato per la ricostruzione.

Ha anche fatto riferimento alle dinamiche interne, riconoscendo la collaborazione della maggior parte del personale nel processo di trasferimento, mentre una minoranza ostacolerebbe il processo. Infine, Dionisio ha ribadito l’autonomia giuridica e amministrativa dell’Arpa Abruzzo, affermando che non consentirà interferenze esterne nelle scelte di alta amministrazione che competono esclusivamente alla direzione generale.

Un altro colpo all’economia cittadina. Si attendono ora le reazioni dei sindacati e del sindaco di Teramo D’Alberto.


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