Alle ore 17.30 di domenica 15, la Chiesa di San Rocco riaprirà ufficialmente le sue porte al culto con una Santa Messa presieduta dal vescovo di Teramo-Atri, Mons. Lorenzo Leuzzi.
La chiesa era stata gravemente danneggiata dagli eventi sismici del 2016 e chiusa per motivi di sicurezza. Dopo un primo intervento provvisorio nel 2017, un sostanziale progetto di miglioramento sismico, finanziato con circa 2,5 milioni di euro dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, e dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma della Regione Abruzzo, ha permesso di restituire alla comunità il suo luogo di culto più caro.
I lavori, avviati nel novembre 2023, sono stati completati con cinque mesi di anticipo rispetto alle previsioni, concludendosi nel maggio 2025. Un risultato che testimonia l’efficienza e la sinergia tra le istituzioni coinvolte.
“La riapertura della Chiesa di San Rocco – ha commentato il sindaco Fabio Altitonante – rappresenta il segno tangibile della rinascita e della forza della nostra comunità. San Rocco, patrono di Montorio, è da sempre un riferimento spirituale e identitario per tutti i cittadini montoriesi e oggi possiamo finalmente restituirgli la sua casa.” Il sindaco ha inoltre ringraziato tutte le figure chiave che hanno contribuito a questo traguardo, dal parroco Don Paolo a S. Ecc. Mons. Leuzzi, dal direttore dell’USR Vincenzo Rivera al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, fino al Commissario Guido Castelli. Un plauso speciale è stato rivolto all’impresa Gavioli Restauri per l’eccellente lavoro svolto.
Oltre al restauro strutturale, l’impresa Gavioli Restauri ha provveduto, a proprie spese, al ripristino dell’antico organo seicentesco del 1636. Un gesto di grande valore che non solo restituisce alla comunità un luogo di preghiera, ma anche un prezioso patrimonio artistico e musicale.














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