Il ritorno in Serie D del Teramo Calcio è stato accompagnato da un sostegno costante e significativo dei propri tifosi, sia tra le mura amiche del “Bonolis” che nelle trasferte. Un attaccamento che i numeri testimoniano in maniera chiara, posizionando la tifoseria biancorossa tra le più presenti dell’intero panorama della quarta serie nazionale.

Analizzando i dati relativi all’affluenza media di spettatori nel girone F (fonte transfermarkt.it), il Teramo si attesta al quarto posto con una media di 2.155 unità. Questo dato colloca i sostenitori teramani alle spalle di piazze blasonate come Sambenedettese (6.157), Ancona (2.490) e Chieti (2.468), ma davanti ad un’altra realtà abruzzese come L’Aquila (2.050). Solo Senigallia, Fermo e Civitanova superano quota mille spettatori di media nel girone.

Allargando lo sguardo all’intera Serie D, il Teramo si posiziona di poco fuori dalla top ten per media spettatori. A precedere la tifoseria biancorossa si trovano Livorno (oltre 5.000), Reggio Calabria (3.673), Siracusa (3.561), Andria (3.250), Ravenna (3.158), Nocera (3.050) e Casarano (2.625).

Per quanto riguarda le singole partite casalinghe, il picco di presenze si è registrato nel match di cartello contro la Sambenedettese, con 4.200 spettatori (di cui 130 ospiti). La gara con meno affluenza al “Bonolis” è stata invece la semifinale play-off contro il Chieti (1.459), escludendo le due partite iniziali di campionato disputate sul campo neutro di Notaresco, la cui capienza era limitata a 1.000 posti.

Nonostante i divieti di trasferta imposti dall’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive per le gare di Chieti e San Benedetto del Tronto, la passione dei tifosi teramani si è fatta sentire anche lontano dal “Bonolis”. La trasferta più seguita è stata quella di Fermo, con 494 sostenitori al seguito della squadra.


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