Un confronto a 360 gradi sulle politiche per le pari opportunità, la discriminazione e la violenza di genere si è tenuto all’Università di Teramo, promosso dalla Commissione pari opportunità della Provincia in collaborazione con l’ateneo. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali nazionali e regionali, tra cui il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e l’ex Ministro Mara Carfagna, promotrice della legge sullo stalker.

Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio GSL,

Nel corso della mattinata, sono state presentate proposte elaborate da gruppi di lavoro che hanno coinvolto accademici, associazioni e professionisti. Spaziano dall’ambito giuridico a quello sociale e sanitario, toccando anche le aree economica e del lavoro, oltre all’informazione e alla formazione. Come sottolineato dalla delegata del Rettore, Anna Ciammariconi, l’approccio multidisciplinare ha permesso di raccogliere contributi da chi opera sul campo e da chi studia il fenomeno.

Erika Angelini, presidente CPO

Mara Carfagna ha evidenziato la natura trasversale dell’impegno contro la violenza di genere, definendola una lotta per la democrazia e una società giusta che interpella l’intera collettività. Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha posto l’interrogativo su cosa ancora non si stia facendo per contrastare questo fenomeno, un tema reso ancora più urgente dal recente femminicidio di Afragola e dall’aumento dei minori detenuti.

La presidente della Commissione pari opportunità della Provincia, Erika Angelini, ha annunciato che le proposte emerse dai tavoli di lavoro saranno presto presentate all’opinione pubblica e ai referenti istituzionali. Queste includono interventi in diversi ambiti, come i modelli nei luoghi di lavoro, il sostegno alla genitorialità, servizi scolastici dedicati, riserve di posti di lavoro per le vittime, formazione per i magistrati e l’introduzione di nuove figure specialistiche nei centri antiviolenza, oltre al ruolo del linguaggio e dell’informazione.

La presidente della Cpo regionale, Rosa Pestilli, ha ricordato le iniziative regionali e la recente stanziamento di fondi europei a favore dei centri antiviolenza, sottolineando l’importanza di considerarli servizi essenziali con finanziamenti stabili. Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso, ha posto l’accento sul rischio di vittimizzazione secondaria e sulla necessità di sostenere le donne affinché la violenza non diventi uno stigma permanente.

Le riflessioni iniziali del vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi, e del prefetto Fabrizio Stelo hanno evidenziato la preoccupazione per le radici sociali della violenza, suggerendo un divario tra crescita cognitiva ed evoluzione etica ed emotiva. La giornata è stata moderata dalla giornalista Lorenza Fruci, e i lavori dei tavoli sono stati coordinati da Cristina Marcone, Laura Di Filippo, Annalisa del Cane, Rocchina Staiano, Sonia delle Monache, Fiammetta Ricci, Tania Bonnici Castelli e Massimiliano Palmiero.


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