I Comuni di Teramo e Longarone hanno formalizzato un patto di amicizia, unendo le due comunità in un legame destinato a favorire la cooperazione socio-culturale e lo sviluppo di attività congiunte nel campo della protezione civile. La cerimonia di sottoscrizione, svoltasi a Longarone, è stata preceduta da una visita commemorativa al cimitero monumentale delle vittime del Vajont a Fortogna.
I sindaci Gianguido D’Alberto per Teramo e Roberto Padrin per Longarone, hanno sottolineato come questo accordo “non sia un mero atto formale, ma rappresenti la volontà di approfondire un legame storico e di gettare le basi per future collaborazioni”. L’iniziativa è stata promossa da Andrea Di Antonio, un cittadino teramano residente in Inghilterra, che da anni si dedica alla valorizzazione della memoria del disastro del Vajont e al legame tra l’Abruzzo e la comunità di Longarone.
Il sindaco D’Alberto ha evidenziato il contributo degli operai abruzzesi, noti come “acrobati delle dighe”, nella costruzione dell’infrastruttura del Vajont. Ha inoltre menzionato come i primi due gradi del processo Vajont si siano svolti al Tribunale dell’Aquila, e il ruolo significativo della sezione degli Alpini di Teramo nelle operazioni di soccorso. D’Alberto ha sottolineato la “resilienza che accomuna le due comunità, entrambe segnate da calamità e ora impegnate nella ricostruzione e rigenerazione dei propri territori“.
Il sindaco Padrin ha espresso gratitudine per il patto, sottolineando come “l’unione con realtà geograficamente distanti ma vicine alla comunità di Longarone sia significativa“. Ha ricordato come la tragedia del Vajont, “nonostante la sua drammaticità, abbia permesso di costruire numerosi rapporti di amicizia e solidarietà che hanno aiutato la comunità a ripartire e ricostruire“
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Andrea Di Antonio ha ripercorso il viaggio che ha portato alla firma del patto, da un suo gesto simbolico dello scorso settembre fino alla concretizzazione dell’accordo. Ha ringraziato i sindaci D’Alberto e Padrin per la sensibilità e la determinazione nell’accogliere la sua proposta. Anche la consigliera comunale Maria Cristina Marroni ha contribuito ai primi contatti tra Di Antonio e l’amministrazione comunale, dopo aver partecipato a una presentazione del suo libro sul Vajont.
La giornata ha segnato l’inizio di collaborazioni che coinvolgeranno le scuole, sia per la promozione culturale della memoria condivisa che per lo sviluppo di scambi formativi tra gli istituti di eccellenza dei rispettivi territori. Durante la cerimonia si è anche tenuto uno scambio di doni tra le due città.














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