Il consigliere d’opposizione Carlo Antonetti, sciorina una serie di date, numeri, foto e articoli di giornale. Tutta concentrata su un punto: i ritardi dell’amministrazione in carica nella ricostruzione del palazzo storico dell’assise comunale, in piazza Orsini. Il luogo prescelto dal consigliere è uno dei simboli della teramanità, proprio ai piedi dell’antico palazzo, davanti alla fontana dei due Leoni, opera di Pasquale Morgani di fine ‘800.

Carlo Antonetti non le manda a dire, espone il suo pensiero e le sue accuse con la determinazione di chi vede la sua città “mortificata da anni di politiche” che definisce “farsesche, che hanno determinato lo svuotamento del centro storico e la crisi delle attività, più che altrove, in questi momenti particolarmente difficili“. Si sofferma in particolare sulla mancata ricostruzione della casa comunale che viene presentata come “il simbolo dell’immobilismo e dell’incapacità di amministrare del Sindaco e della sua squadra” con costi quasi raddoppiati, se mai si farà, aggiunge, per i ritardi accumulati. Sottolinea lo “spreco di oltre 100.000 euro all’anno per l’affitto della sede provvisoria” ed elenca una serie di dichiarazioni e promesse fatte dal Sindaco negli anni precedenti riguardo ai tempi di realizzazione del progetto (presentazione, gara d’appalto, inizio dei lavori). Dichiarazioni condite da parole come “faremo, inizieremo, vedremo. “Solo date consegnate ai giornali – dice – senza seguito alcuno“.
Antonetti finisce con una esortazione affidata ad una cartello. Si legge “sindaco dimettiti”.

L’intervista a Carlo Antonetti (clicca sul link)














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