Non convalidato dal tribunale di Ancona l’arresto del tifoso. N.G., ventitreenne, dell’Ancona calcio, finito agli arresti domiciliari in differita, in seguito agli scontri di domenica scorsa con i tifosi del Giulianova al casello di Mosciano.
Il gip ha respinto anche la richiesta di applicare la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico. Il giovane è stato quindi rilasciato. Gli erano stati contestati i reati di rissa e possesso di oggetti atti ad offendere. Il suo volto sarebbe stato ripreso dai video delle forze dell’ordine intervenute per sedare gli scontri, e sarebbe stato riconosciuto anche grazie a due tatuaggi.
La polizia, secondo il magistrato, avrebbe potuto procedere all’arresto immediato, dato che l’ultrà era presente sul luogo,invece che in differita, come è avvenuto, non essendoci pericoli per la sicurezza pubblica.
Per i fatti di Mosciano risultano anche sedici tifosi anconetani denunciati a piede libero. Saranno destinatari di Daspo, ai quali si aggiungono i tifosi del Giulianova già identificati. L’incontro tra le due tifoserie, storicamente rivali, sarebbe avvenuto casualmente mentre entrambe tornavano da diverse trasferte.
Il fascicolo del procedimento è stato inoltre trasferito al Tribunale di Teramo, competente per territorio.













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