Quando la satira incontra la cronaca. “Nun fate caso ar disordine”, l’ultimo lavoro di Federico Palmaroli, vignettista satirico più comunemente conosciuto col nome di Osho, è stato al centro di un incontro questo pomeriggio all’hotel Sporting. Un’occasione speciale, presente l’autore, su invito di Futuro In, l’organizzazione politica fondata più di tre lustri fa da Paolo Gatti e Alfredo Grotta.

Satira e cronaca, quindi, visti però non attraverso la matita del vignettista, come solitamente avviene, ma dall’arguzia dell’autore che “usa” i personaggi così come sono, attraverso fotografie, istantanee catturate nel mondo dei media, su fatti realmente accaduti, alle quali appoggiare una battuta. Garbata ma tagliente. Come al solito.

Osho, vignettista ricercato nei salotti televisivi, usa lo strumento del dialetto romanesco, particolarmente adatto alla satira. Ne hanno giovato talenti come Trilussa, Belli e Petrolini, autori che ne hanno intuito il potenziale ironico ereditato dalle Pasquinate. Quando, nottetempo, tra il XVI e il XIX secolo si canzonava il potere romano con messaggi satirici appesi alla statua di Sor Pasquino.

Una serata tra cultura e politica durante la quale Paolo Gatti e Alfredo Grotta hanno ripercorso il viaggio di Futuro In, e il valore che la comunità teramana gli ha riconosciuto. Mancava, tuttavia, un ospite annunciato. Forfait di Luca Telese, direttore de Il Centro. Impegni improvvisi, si è detto. Allergia?

La serata è stata moderata dalla giornalista Eugenia Di Giandomenico.

En.Sq.


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