Con una cerimonia, riconsegnata oggi alla comunità di Montepagano la storica Torre Campanaria della Chiesa di Sant’Antimo. Un momento che sancisce la conclusione dei lavori di restauro e consolidamento strutturale.
L’intervento, reso necessario dalle lesioni provocate dai recenti eventi sismici è stato eseguito sotto l’egida della Soprintendenza. L’opera di restauro, del valore di 532mila euro, ha permesso di risanare le fessurazioni e di rinforzare l’intera struttura della torre, chiusa per motivi di sicurezza a seguito dei danni sismici. Grazie a questi lavori, la Torre Campanaria ha ritrovato la sua stabilità e un rinnovato aspetto.
Un momento particolarmente toccante è stato il ritorno del suono delle campane, seppur in modalità “a martello” e tramite registrazione, in attesa di poterle utilizzare nuovamente “a distesa” una volta superate le attuali limitazioni strutturali e di pubblica incolumità.

Il Sindaco Mario Nugnes ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, sottolineando come “riconsegnando questo campanile, che si può ammirare anche dalla bella spiaggia di Roseto, abbiamo ridonato una prospettiva fantastica a tutto il nostro territorio. Il Borgo di Montepagano, luogo d’origine del Comune di Roseto, acquista oggi ancora maggior splendore grazie ad un lavoro che ha visto la forte sinergia tra Soprintendenza e il Comune”. Nugnes ha inoltre ringraziato l’Architetto Collettini e l’Archeologa Chiara Delpino per la loro attenzione e professionalità nel seguire l’intervento.
L’Arch. Cristina Collettini ha aggiunto: “Si tratta di un lavoro importante in un’area molto significativa per tutta la collettività di Roseto degli Abruzzi. Oggi possiamo dire di aver chiuso i lavori sia per il restauro della Torre Campanaria che della messa in sicurezza della cupola della chiesa dell’Annunziata, grazie ad un intreccio virtuoso di competenze tra Soprintendenze.
Il passaggio successivo, dopo il recupero della Torre Campanaria, è quello che deve portarci alla sua valorizzazione, sia dal punto di vista monumentale che culturale”.
La mattinata ha offerto anche l’occasione per un sopralluogo congiunto alla vicina Chiesa dell’Annunziata, interdetta dal settembre scorso a causa dei danni significativi riportati alla cupola a seguito di un fulmine. I lavori di messa in sicurezza della chiesa sono terminati e ora si attende il responso della Soprintendenza sulla stabilità della cupola per una possibile riapertura, anche parziale, del luogo di culto.
Per quanto riguarda il ripristino definitivo della Chiesa dell’Annunziata e del tetto della Canonica, affidato alla Curia di Teramo, il progetto sarà trasmesso a breve alla Soprintendenza per l’approvazione, mentre la Curia sta lavorando con la compagnia assicurativa per ottenere i fondi necessari.












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