Si concluderà domani, martedì 29 aprile il calendario di eventi teramani per l’80° anniversario della Liberazione. Una giornata, informa un comunicato che riportiamo in sintesi, dedicata ai temi della Pace, dei diritti e dell’Europa. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con numerosi enti e associazioni locali, si terrà in largo San Matteo.
La giornata si aprirà alle ore 10:00 con il concerto “Braga e Delfico uniti per gli 80 anni della Liberazione”, realizzato in collaborazione tra l’Istituto Braga e il Liceo Musicale Melchiorre Delfico. Nel pomeriggio, alle 17:30, dopo i saluti istituzionali, si terrà un momento di riflessione sul diritto di cittadinanza, l’accoglienza e la solidarietà a cura della CGIL e dei ragazzi del progetto SAI di Teramo.
A seguire, l’attore Giacinto Palmarini guiderà il pubblico attraverso le voci della Resistenza femminile con letture tratte dai libri “Portateci nel cuore” e “La guerra delle Donne”. La serata proseguirà con il concerto del “Braga per il Sociale”, letture sul Manifesto di Ventotene e l’appuntamento “Viva la Costituzione Italiana”, durante il quale l’attore e regista Roberto Di Donato leggerà testi di Calamandrei, Benigni e Zagrebelsky sulla Costituzione, accompagnato dal musicista Fabrizio Medori.
La conclusione della tre giorni di eventi, dalle 20:30, sarà affidata all’esibizione dei Princesa e al Concerto per la Liberazione a cura del Conservatorio “G. Braga”.
Il Sindaco Gianguido D’Alberto ha sottolineato l’importanza di celebrare e vivere quotidianamente i valori della Resistenza e della Liberazione, che hanno portato alla Repubblica e alla Costituzione italiana. Ha inoltre ricordato gli altri eventi che hanno caratterizzato le celebrazioni, come la maratona di lettura con Antonio Scurati, la passeggiata al Giardino dei Giusti e lo spettacolo del DAMS.
Nell’ambito delle iniziative per l’anniversario, fino al 4 maggio, l’ARCA-Laboratorio per le Arti Contemporanee ospiterà una mostra di riproduzioni fotografiche dei disegni dell’artista Sandro Melarangelo sulla resistenza teramana.














Lascia un commento