L’Associazione Ambiente & Sicurezza Città di Teramo ETS ha espresso perplessità in merito alla realizzazione del biodigestore di Teramo, in seguito alla recente pubblicazione del verbale della Conferenza dei Servizi. La presidente dell’associazione, Antonella D’Angelo Gallo, avvocato, durante la conferenza stampa di questa mattina, ha evidenziato come il verbale confermerebbe i timori del gruppo riguardo all’individuazione del sito e al cronoprogramma dei lavori.

Sebbene l’impianto disponga dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), ha sottolineato D’Angelo Gallo, ci sarebbero delle prescrizioni alle quali far fronte. “Quella della Provincia di Teramo, per esempio, aggiunge, relativa alla bonifica del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere per il reimpiego dei materiali”. Lavori di bonifica che sarebbero ancora fermi, “con il rischio che il biodigestore non sia completato entro i 315 giorni lavorativi previsti“.

Ulteriori dubbi sono emersi, secondo l’Associazione, sulla possibile proroga di sei mesi discussa in Consiglio comunale in relazione ai fondi PNRR destinati al progetto. Proroga che offrirebbe la possibilità di terminare i lavori entro dicembre 2026 e di conseguenza di non perdere i fondi. L’Associazione Ambiente & Sicurezza Città di Teramo ETS critica, infine, la presunta mancanza di volontà di confronto da parte di TeAm, del Comune di Teramo e del sindaco Gianguido D’Alberto.

L’intervista alla Presidente dell’Associazione, D’Angelo Gallo:


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