Si è tenuto oggi a Torino un incontro tra i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, per discutere del ruolo crescente che Comuni e Città dovrebbero avere nell’ambito delle politiche di coesione dell’Unione Europea.
I sindaci, attraverso un documento presentato al Vicepresidente Fitto, hanno sottolineato come i Comuni abbiano dimostrato, attraverso i programmi di investimento attuali, di essere un livello istituzionale efficace nella realizzazione dei progetti finanziati. Da questa constatazione è emersa la richiesta di un maggiore coinvolgimento e di un rafforzamento del ruolo di Comuni e Città nelle future politiche di investimento europee.

Le proposte avanzate dall’ANCI includono la definizione di un’Agenda nazionale per Città e Comuni, parallela all’Agenda europea, che preveda anche la creazione di un Fondo per la Competitività. Un altro punto chiave riguarda l’assegnazione diretta delle risorse delle politiche di coesione ai Comuni, attraverso l’attivazione di un programma nazionale articolato sui diversi livelli territoriali: Città Metropolitane e relativi capoluoghi, Comuni capoluogo di provincia e aree vaste, e infine piccoli Comuni e aree interne.
Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha sottolineato la rilevanza dell’incontro, che fa seguito a un precedente confronto avvenuto in ANCI. Ha evidenziato come dai diversi interventi sia emerso il ruolo fondamentale dei Comuni nelle politiche di coesione e la necessità di un confronto sempre più diretto con le istituzioni europee, che si traduca anche in un’attribuzione diretta dei fondi, citando come esempi positivi in tal senso l’esperienza del PON Metro e i dati relativi al PNRR.
Il Vicepresidente Fitto ha riconosciuto la positiva collaborazione con l’ANCI e ha sottolineato l’importanza di una maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse e di un approccio dinamico agli strumenti della politica di coesione. Ha inoltre menzionato la revisione degli obiettivi di medio termine come un’opportunità per concentrarsi su temi cruciali quali la difesa, la casa accessibile, i cambiamenti climatici e la risorsa idrica.














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