Simona Viceconte, la 45enne di origini piemontesi che si suicidò in casa a Teramo nel 2020, non lo fece per le presunte vessazioni inflittegli dal marito Luca Amprino, bancario di 54 anni. Lo ha stabilito la Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila, riporta il quotidiano Il Centro, che ha assolto l’uomo anche in secondo grado, dopo la prima assoluzione contro la quale la Procura si era opposta.
La vicenda di Simona Viceconte colpì particolarmente la comunità teramana. Solo un anno prima la stessa sorte era toccata alla sorella Maura, persona conosciuta nel mondo dello sport per essere stata olimpionica di marcia.













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