“A Campli un circolo intitolato a Giano Accame (foto in evidenza, ndr): Fratelli d’Italia continua a strizzare l’occhio al fascismo. Una settimana fa a Campli si è svolto il congresso del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, come si vede dalle foto pubblicate sui social network, il circolo del partito è intitolato a Giano Accame, ciò rappresenta l’ennesima provocazione che la destra abruzzese mette in campo nel suo costante tentativo di legittimare una memoria storica che dovrebbe restare condannata e distante dalle istituzioni repubblicane.
Giano Accame non è stato solo un giornalista o un pensatore: è stato un convinto sostenitore della Repubblica Sociale Italiana e ha rivendicato nel tempo posizioni apertamente nostalgiche del fascismo. Intitolargli un circolo è una scelta profondamente politica, e non fa che evidenziare l’ormai chiara direzione ideologica che Fratelli d’Italia sta prendendo in Abruzzo.
Questo episodio si va solamente ad aggiungere alle gravi affermazioni del Presidente Marsilio, che ha definito “teppa rossa” e “bivacco di manipoli” l’occupazione pacifica del Consiglio Regionale da parte di sindacati, cittadini e forze democratiche, colpevoli solo di voler difendere il diritto alla sanità pubblica e protestare contro l’aumento dell’Irpef.
Così come non è casuale il tono irricevibile della sua lettera di risposta a Luciano D’Amico – a cui esprimiamo piena solidarietà – nella quale Marsilio lo accusa di “invocare la piena responsabilità come Mussolini dopo il delitto Matteotti”. Parole gravi e inquietanti, che disvelano una visione nostalgica e inquietante della storia.
È evidente che in Abruzzo, Fratelli d’Italia stia portando avanti una narrazione che non ha nulla a che vedere con la cultura democratica. L’intitolazione a Giano Accame ne è la conferma simbolica.
Ribadiamo con forza il nostro impegno antifascista e il nostro rifiuto di ogni forma di revisionismo. Continueremo a denunciare ogni rigurgito autoritario, ogni tentativo di sdoganare figure e idee che non possono avere cittadinanza in una Regione che si vuole democratica, giusta e antifascista
“.
Teramo, 11/04/2025

Ilaria Bernabei, segretaria provinciale Giovani Democratici di Teramo.
Emanuele Castigliego, Responsabile regionale comunicazione GD Abruzzo
Saverio Gileno, Segretario regionale GD Abruzzo

REDAZIONE:

Chi era Accame visto dal giornalista Luciano Garibaldi nel libro “Giano Accame, nella storia e nella cultura del ‘900”, in vendita anche da Feltrinelli:

«Nato a Stoccarda nel 1928 da madre tedesca e padre italiano, il 25 aprile 1945, all’età di diciassette anni non ancora compiuti, Giano Accame si arruolò volontario nella Marina della RSI. Ma la sera di quel giorno fatale fu catturato dai partigiani. Per sua fortuna, la formazione che lo aveva imprigionato non era formata soltanto da comunisti. Così, riuscì a salvarsi. Aderì, fin dalla sua fondazione, al MSI per poi lasciarlo nel 1956, stanco delle polemiche interne, e preferendo impegnarsi nel giornalismo, sua grande passione. Divenuto presto una delle più seguite firme de “Il Borghese” e di varie altre testate, gli fu affidata la direzione del “Secolo d’Italia” dal 1988 al 1990. Chiamato a dirigere “Nuova Repubblica”, il settimanale fondato da Randolfo Pacciardi (*), divenne segretario nazionale dell’Unione Democratica per la Nuova Repubblica. Suoi punti fermi: portare avanti gli ideali di patria e giustizia sociale; perseguire la pacificazione. »

(*) Randolfo Pacciardi (Gavorrano, 1899-1991) è stato un politico, antifascista e militare, esponente storico del Partito Repubblicano Italiano, di cui è stato più volte segretario nazionale.


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