Diffida ufficiale indirizzata ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) della Regione Abruzzo da parte del Sindacato UIL FPL della Regione. In un comunicato a firma del Segretario Generale UIL FPL della Regione Abruzzo Alfiero Antonio Di Giammartino, il sindacato denuncia il mancato pagamento delle indennità di pronto soccorso dovute al personale sanitario (medici, infermieri e altri lavoratori) che opera nei reparti di pronto soccorso degli ospedali abruzzesi.

Nonostante un accordo firmato nel 2025 con la Regione , si legge nel comunicato, i pagamenti sono stati bloccati, giustificando la decisione con la mancata firma di un rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Motivazione che , scrive Di Giammartino, è scaturita da un’interpretazione non corretta e che le indennità siano comunque dovute.

Il sindacato sottolinea inoltre che i lavoratori dei pronto soccorso operano in condizioni di grande stress e disagio, affrontando anche aggressioni verbali e fisiche da parte dei pazienti insoddisfatti. Il mancato pagamento di queste indennità rappresenta un atto ingiusto e una forma di ingratitudine nei loro confronti.

Nel comunicato, infine, la UIL FPL annuncia l’invio di una diffida formale ai Direttori Generali delle ASL, chiedendo che vengano pagate le indennità dovute e che venga rispettato l’accordo del 2025. Se non dovesse esserci un’azione correttiva, il sindacato si dice pronto ad intraprendere azioni legali per tutelare i diritti dei lavoratori.


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