di Enrico Squartini

Più di settanta persone ascoltate, comparate immagini di videosorveglianza, perquisizioni. Un lavoro complesso che ha portato i Carabinieri a dare un senso compiuto alle indagini sulla morte di Fabiana Piccioni, la donna ritrovata priva di vita e semicarbonizzata in una discarica abusiva a bordo strada in via Cavoni, a Giulianova Alta. Escluso, al momento, il femminicidio come atto volontario.

Fabiana Piccioni si prodigava spesso in opere di volontariato

C’è un indagato, tirato fuori dal mazzo delle persone attenzionate solo grazie a quel lavoro certosino che è stato fatto dai carabinieri “in un ambiente particolarmente omertoso“, dove si è cercato di coprirsi a vicenda per non incappare in reati anche se di altra e meno grave natura. Un ambiente dove girano stupefacenti, attività non sempre lecite, legate al mondo della droga. Nel mirino un cinquantenne di nazionalità albanese, indagato dalla Procura di Teramo in stato di libertà, per lesioni o morte per conseguenza di un altro reato, tentata soppressione di cadavere e spaccio di stupefacenti. Accuse che non prevedono l’arresto immediato. Sarebbero molti gli elementi raccolti durante l’indagine che spingono l’interesse degli investigatori verso quella direzione.

E’ stato il Procuratore Picardi ad aprire la conferenza stampa sottolineando l’opera svolta dai carabinieri di Teramo e dagli uomini della Compagnia di Giulianova, diretti dal capitano Antonio Trombetta, nel giungere ad una possibile quanto mai probabile svolta. “Un fatto, pur nella sua drammaticità, a tinte meno fosche di quanto si pensasse in un primo momento“, ha detto il Procuratore. Un chiaro riferimento al fatto che la vicenda non segue la triste liturgia del femminicidio, ma appartiene ad altri, seppur ugualmente drammatici contesti. Le indagini, tuttavia, non sono finite. Si cercano altri elementi che possano completare il quadro investigativo e portare all’identificazione di eventuali ulteriori responsabili. Il cerchio si è stretto.

(Video) Il colonnello comandante Pasquale Saccone sull’indagine. (Al suo fianco il capitano Antonio Trombetta comandante la Compagnia di Giulianova):

(Video) Una delle perquisizioni effettuate dagli uomini dell’Arma:

Un frame di una delle perquisizioni effettuate

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