Luca Boschi e Francesco Liguori sono due imprenditori che lavorano nell’area d’influenza dell’ “ex” liceo Delfico. Luca lavora presso la tabaccheria che guarda proprio sulla piazza. Francesco è il titolare del caffè Empatia, un’eccellenza della città che mescola svago e cultura. Un esempio. Resistono da mesi e con encomiabile impegno alla crisi che ha investito la zona dopo che il liceo e il Convitto sono stati dichiarati inagibili e dal futuro incerto. Altri hanno preferito cedere. La cartoleria chiuderà a fine mese. Per Luca Boschi, la politica sulla questione è immobile, “manca la volontà”, dice. E non ne va solo della sopravvivenza economica di chi da quelle parti aveva impostato il proprio futuro, ne va anche della sicurezza, per chi ci lavora e per chi ci abita. “Una terra di nessuno” dice Liguori, “il Delfico rifugio notturno per sconosciuti“, aggiunge Boschi. Manca quella “vigilanza civica” che le autorità di Polizia avevano sottolineato quando alcuni giovani decisero di scontrarsi in un altro punto della città, anche con l’uso di molotov.

I commenti di Luca Boschi e Francesco Liguori

Francesco Liguori: “Piazza Dante terra di nessuno”
Luca Boschi:” Politica immobile. Chiederemo l’intervento del Prefetto”

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