Consiglio Comunale rovente oggi pomeriggio al Parco della Scienza. Si discuterà della variante urbanistica richiesta dalla Provincia per la realizzazione dei moduli provvisori alla Cona, adiacenti all’Istituto Pascal Forti. Un agglomerato di prefabbricati che dovranno ospitare gli studenti sfrattati dal Delfico e i Convittori. Moduli con posti letto, area studio e servizi che, a giudicare dalle prime prospezioni rese note non rientrerebbero negli spazi che la norma prevede. Salvo correzioni in itinere che, tuttavia, subirebbero la sindrome della coperta corta. Se tiri da una parte si scopre l’altra.
Il consiglio di oggi dovrà sciogliere tutta una serie di problemi. Anche all’interno della stessa maggioranza che non sembrerebbe sulla quaestio Delfico molto compatta. Il timore avanzato da qualcuno è che non si faccia abbastanza per riaprire agli studenti le aule di Piazza Dante e c’è il rischio che una sistemazione provvisoria diventi definitiva. Questo ci insegna la Storia italica, una eventualità da prendere in considerazione. Un danno, non solo per gli studenti che subirebbero una specie di apartheid dalla vita sociale, confinati chissà dove, ma anche per l’economia della città, già sofferente di suo, privata di un ulteriore risorsa economica.
Secondo le voci che stamani si incrociano, oggi in Consiglio – riporta Il Centro – si cercherà di approvare la variante dietro una promessa formale che l’iter di riqualificazione del Delfico di piazza Dante vada avanti senza tentennamenti e con celerità. Un test importante con il quale si vedrà anche la tenuta di questa maggioranza che, negli ultimi tempi, ha mostrato qualche scricchiolio. Mormorii sottobanco per dovere di squadra, ma pronti a trasformarsi in boati qualora non si cambi rotta nella gestione della città.













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