Un mutuo da 2 milioni e mezzo, oltre ai 2 milioni e 9 che arriveranno dall’USR, l’ufficio per la ricostruzione. Non proprio spiccioli che il Comune (si scrive Comune, si legge cittadini) dovrà accollarsi per ricostruire la scuola Fornaci Cona. 2 milioni e mezzo che qualcuno in via Carducci sperava di poter attingere dai 100 e rotti che Legnini aveva assegnato alla città. Soldi destinati al recupero del municipio storico di piazza Orsini, delle scuole e via discorrendo.

La vicenda comincia con il sindaco D’Alberto che chiede all’USR di definanziare “temporaneamente” le scuole Arcobaleno, San Berardo e D’Alessandro, assegnatarie di un investimento complessivo di 12 milioni di euro. Obiettivo, dirottare la somma verso le scuole Fornaci-Cona, Nepezzano e Villa Vomano. Le tre scuole da definanziare, si legge nella richiesta, “saranno in futuro destinate ad altri usi secondo le nuove esigenze della città“, semplifichiamo. La minoranza in Comune e il consigliere regionale Paolo Gatti però non ci stanno: bloccare gli interventi già concordati e destinati tra l’altro ad un destino incerto, sarebbe stato un ulteriore colpo all’economia cittadina. L’ufficio per la ricostruzione non accoglie l’istanza del Comune, o meglio, la accoglie solo in parte.

Arrivano dall’USR soltanto 2 milioni e 9, meno della metà degli 8 milioni previsti nel progetto di ricostruzione della Fornaci Cona. Rimane pertanto una sola soluzione per dare seguito agli annunci: accendere un mutuo della modica somma di 2milioni e 500mila euro. Che, sommati ai 2 e 9 “concessi” dal commissario Castelli, nel frattempo succeduto a Legnini, fanno 5,4 milioni. Una cifra lontana da quella prevista dal progetto originale, con la conseguenza di dover ripiegare su una soluzione più economica. Sempre, però, con il peso di un (altro) mutuo sulle spalle del teramani. Non proprio spiccioli, che vanno a sommarsi a quelli degli altri richiesti per le case di via Longo, per l’acquisto del palazzo ex-Banca d’Italia e per il teatro provvisorio al Parco della Scienza, per un totale di 8 milioni.

Ci si chiede perchè la Fornaci Cona non sia stata inserita nell’elenco consegnato al commissario Legnini nel 2021. Ci saremmo forse risparmiati un altro mutuo gravoso per le casse comunali.

Redazione


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