Studenti, ricercatori e docenti universitari abruzzesi – informa un comunicato dei Giovani Democratici che riportiamo in sintesi – si sono riuniti a Chieti per discutere del futuro degli atenei regionali, “sempre più alle prese con tagli ai finanziamenti e mancanza di risorse“. Al dibattito hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Chieti Diego Ferrara, il Rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi e il capogruppo dell’opposizione Luciano D’Amico. Presenti anche esponenti della CGIL.
La proposta emersa durante i lavori è quella di federare le università abruzzesi per “ottimizzare le risorse, potenziare la ricerca e migliorare l’efficienza del sistema. Un’idea che mira a creare un polo universitario competitivo a livello nazionale e internazionale, in grado di attrarre talenti e investimenti“.

“Il sistema universitario italiano è sotto attacco da tempo“, hanno sostenuto i Giovani Democratici, rappresentati da Gileno, Bruno e Moutamid, “e gli effetti negativi si fanno sentire soprattutto sugli studenti e sui ricercatori“. Da qui la necessità di una riforma del diritto allo studio che vada oltre le borse di studio e preveda interventi strutturali su residenze universitarie, mense e trasporti pubblici gratuiti.
Il futuro delle università – si legge ancora nel comunicato – non può essere deciso senza il coinvolgimento diretto di chi le vive quotidianamente: studenti, ricercatori e personale universitario. “Vogliamo essere protagonisti del nostro futuro“, hanno dichiarato i rappresentanti degli studenti, “non possiamo accettare decisioni calate dall’alto, senza un confronto aperto e democratico“.
I Giovani Democratici si sono impegnati a portare avanti questa battaglia, “affinché i temi dell’università e del diritto allo studio restino una priorità per la politica regionale e nazionale. Chiediamo investimenti concreti per la ricerca pubblica e il diritto allo studio“.














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