La segreteria del Partito democratico Elly Schlein è venuta all’Aquila per una visita alle scuole, la cui messa in sicurezza dopo il sisma “è ferma da 8 anni“. “Siamo qui – ha detto la Schlein in una dichiarazione riportata dall’Ansa – per dare il nostro contributo sia per quanto riguarda le scuole che sono nei moduli provvisori sia per quanto riguarda le scuole in muratura che non sono state adeguate dal punto di vista sismico. Strutture che hanno un indice di vulnerabilità insufficiente a ospitare alunni. Intere generazioni di aquilani stanno crescendo, dopo il dramma del sisma, in scuole che non sono ancora adeguate dal punto di vista della sicurezza, degli spazi, delle dotazioni, magari senza mensa, la ginnastica si fa nei corridoi. Sono loro a chiedere di più“.

Una visita annunciata, ma tant’è che, pur avendola vista arrivare, non l’hanno fatta entrare. Porte chiuse, infatti, in due scuole dell’aquilano, decise dai rispettivi dirigenti. Una sortita inopportuna, secondo i commenti della politica locale ma anche di tanta gente comune. Un’incursione dal sapore della speculazione, più che frutto di vero interesse. Una passerella, insomma, certificata dal fatto che la delegazione PD si è rifiutata di incontrare il sindaco dell’Aquila, Biondi, per un incontro confronto richiesto attraverso il dem Francesco Boccia. Quale scambio di opinioni e informazioni sarebbe stato più utile? «Dal 2009 al 2017– ha commentato a proposito il sindaco dell’Aquila – hanno amministrato loro il comune. Meraviglia, poi, che il Pd non faccia ispezioni anche nelle altre città abruzzesi, amministrate dal centrosinistra. Il blitz non è certo frutto di un civico spirito di servizio».

Una giornata persa, quindi, per la segretaria Dem. Che, tuttavia, avrebbe potuto recuperare se solo si fosse spostata a Teramo. 50 minuti d’auto appena dalle scuole teramane. Una situazione cristallizzata da anni nonostante che i danni subiti non siano paragonabili alla realtà aquilana e con la piena disponibilità dei fondi per la ricostruzione. Vogliamo credere che la Schlein non sia stata informata sulle condizioni degli edifici scolastici al di qua del Gran Sasso. Per descrivere le quali, pensiamo, le sarebbe bastato fare il copia-incolla della dichiarazione rilasciata all’Ansa, sopra riportata.

E’ per questo, forse, che non l’abbiamo vista arrivare. (Foto Ansa)


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