In un comunicato emesso al termine della visita ispettiva tenutasi stamani presso l’ospedale di Sant’Omero, i consiglieri regionali Giovanni Cavallari e Dino Pepe hanno espresso l’esigenza di ripristinare la divisione di Ostetricia e Ginecologia in unità operativa complessa.

Per i consiglieri la trasformazione in Unità operativa semplice “rischia di compromettere la qualità dei servizi offerti ai cittadini dell’area e di contribuire all’ulteriore esodo sanitario verso altre regioni“. “L‘ospedale di Sant’Omero rappresenta un presidio fondamentale per il nostro territorio – hanno dichiarato Cavallari e Pepe – e la decisione di depotenziarlo rischia di aggravare il problema della mobilità passiva, che già costa all’Abruzzo oltre 100 milioni di euro all’anno“.

Secondo i consiglieri questa scelta “è in contraddizione con le esigenze del territorio e con le indicazioni della Regione stessa, che aveva promesso di investire sulla sanità e di garantire l’accesso alle cure per tutti i cittadini“.

“Nonostante le rassicurazioni della Asl, riteniamo che questa decisione sia un passo indietro per la sanità abruzzese – hanno concluso i consiglieri -. Continueremo a vigilare sulla situazione e a chiedere alla Regione di rivedere questa scelta, ripristinando l’UOC di Ostetricia e Ginecologia e garantendo così un servizio sanitario di qualità ai cittadini di Sant’Omero e dell’intera Val Vibrata“.

Il punto di vista della Asl:


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