Un riconoscimento postumo importante, una storia di coraggio e umanità che merita di essere ricordata. Umberto Adamoli, podestà fascista di Teramo durante l’occupazione nazista è stato insignito stamani al Parco della Scienza, del titolo di “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato numerose famiglie ebree dalla deportazione. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha sottolineato come la storia di Adamoli “sia un esempio di integrità morale e responsabilità civile. Un uomo che, pur ricoprendo una carica istituzionale legata al regime, non ha esitato a mettere a rischio la propria vita per salvare quella di tanti innocenti“.
Adamoli, tra il 1943 e il 1944, si prodigò per proteggere gli ebrei, aiutandoli a nascondersi e a fuggire. Un gesto di grande coraggio, compiuto in un periodo storico buio e difficile, in cui la paura e la violenza sembravano dominare. La medaglia e l’attestato di “Giusto tra le Nazioni” sono stati consegnati alla pronipote di Adamoli, Clarice Adamoli.

La cerimonia è stata promossa dall’Ambasciata d’Israele, dal Prefetto Stelo e dal Comune di Teramo. A margine una polemica è stata sollevata da alcuni consiglieri comunali, tenuti fuori dall’evento. In rappresentanza della città, erano presenti solo il sindaco D’Alberto e il presidente del Consiglio Comunale Melarangelo. Per tutti gli altri componenti, zona off limits.














Lascia un commento