Le indagini dei carabinieri si concentrano sui contatti e le frequentazioni di Fabiana Piccioni, la 47enne di Giulianova trovata semicarbonizzata il 2 gennaio in via Cavoni, dopo essersi allontanata in bicicletta dalla sua abitazione. La donna, che aveva inviato un messaggio ai familiari poche ore prima della scomparsa per rassicurarli, è deceduta a causa di un malore – ha stabilito l’esame autoptico – causato da un mix letale di droghe. Il corpo è stato poi abbandonato tra i rifiuti, parzialmente bruciato. Probabilmente una decisione presa da chi si trovava con lei al momento della morte per allontanare da sè eventuali conseguenze penali.
Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire gli ultimi giorni di vita della donna, interrogando persone che potrebbero averla vista nei giorni precedenti la sua morte. Gli investigatori sperano di trovare tracce utili anche attraverso la visione delle tante telecamere di sorveglianza posizionate in zona. Continuano anche le ricerche per ritrovare i suoi effetti personali: il telefono cellulare, la bicicletta, e i vestiti indossati.
Al momento, il fascicolo della Procura resta contro ignoti, con nessun indagato.













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