È stato rinviato a giudizio ieri il titolare della fabbrica di fuochi d’artificio Fireworks di Caprafico, Elio Di Blasio, per l’esplosione che, quasi due anni fa, ha causato la morte dell’operaio 62enne Dino Trignani e il ferimento di un altro dipendente. Il drammatico incidente, avvenuto a febbraio del 2023, si è consumato nel campo di test della ditta, privo delle necessarie autorizzazioni per l’uso di esplosivi.
Secondo le indagini, riporta anche Il Messaggero, la tragedia si è verificata a causa della mancanza di competenze adeguate e della formazione obbligatoria per gli operai, che erano incaricati di lavorare con materiale esplosivo senza i requisiti di sicurezza previsti. La vittima, Trignani, ha perso la vita immediatamente a causa della violenta esplosione, che ha provocato gravi lesioni, inclusi frammenti di metallo nel cranio, come confermato dall’autopsia. Il collega ferito, un 43enne, si è salvato grazie alle urla di Trignani, che, purtroppo, non è riuscito a fuggire in tempo.
Il gup ha respinto la richiesta di patteggiamento del titolare, mentre suo figlio Massimiliano, chiamato a rispondere come datore di lavoro, ha accettato una condanna a un anno e sei mesi di reclusione per omicidio colposo. L’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e sulla gestione di attività ad alto rischio, evidenziando gravi carenze nelle procedure e nel rispetto delle normative vigenti.













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