Sembra il lieto fine di una favola, una di quelle che tutto sommato ti fanno pensare che esista da qualche parte un mondo migliore. Che forse il pentimento o il rimorso per un furto commesso sono sentimenti che possono renderti una persona diversa. Dopo oltre sei anni, il calice da Messa trafugato al sacerdote don Pasquale Fioretti è tornato nelle sue mani. Il furto era avvenuto nel maggio del 2018, quando ignoti avevano sottratto diversi oggetti sacri dall’appartamento del sacerdote. Tra questi, il calice del 1995, donato in occasione del 25esimo anniversario dell’ordinazione di don Pasquale.

La restituzione è avvenuta in modo inaspettato: il calice, avvolto in un foglio di giornale è stato trovato vicino alle cassette postali, senza segni di danneggiamento. Non si conosce chi abbia deciso di restituirlo, ma il gesto è stato accolto positivamente dal sacerdote e dalla comunità parrocchiale, che hanno interpretato il ritorno come un segno di benevolenza divina.

Don Pasquale, che dopo anni di missione in Brasile è tornato a Giulianova, ha espresso la sua gratitudine per il ritorno dell’oggetto, che ora può nuovamente utilizzare durante le sue celebrazioni domenicali. La restituzione del calice è stata vista come un segno di speranza, un incoraggiamento a proseguire con fiducia nel servizio alla Chiesa.


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