“Dall’ospedale di Barbie a quello di Batman, è stato un attimo“. Paolo Gatti si è tolto un sassolino dalla scarpa durante il suo intervento nel quale ha illustrato a grandi linee quel che sarà il nuovo ospedale di Teramo. Un colpo di stiletto riservato a chi qualche mese fa, aveva definito l’idea di progetto del futuro ospedale di Villa Mosca presentato nel luglio scorso dal centrodestra, una fantasia da cartoon. Invece lo studio di fattibilità è stato presentato oggi, in linea con quanto da lui promesso, nel corso di una conferenza stampa nell’aula Fagnano in circonvallazione Ragusa. Erano presenti il presidente della Regione Marsilio, l’assessore alla sanità Nicoletta Verì, lo stesso Paolo Gatti anche in qualità di presidente della V commissione, oltre che promotore dell’operazione, il direttore generale della Asl teramana Maurizio Di Giosia e l’architetto Medori, il progettista.
“Sarà un ospedale ad alta tecnologia, con strutture nuove e funzionali – ha esordito Di Giosia – in grado di attrarre personale medico di alta qualità, evitando che si trasferisca altrove. Un Hub di secondo livello con tutte le specialistiche previste dalla norma, che si avvarrà anche dell’intelligenza artificiale. Ci sarà poi un asilo nido per gli operatori e una mensa“.

Sorgerà nell’area che adesso occupa l’eliporto su una superfice di 18 mila metri, 85mila con i piani sopraelevati per 500 posti letto. Costerà 285miloni circa, 104 già disponibili e i restanti reperiti una volta assolti gli iter burocratici. Avrà tutt’intorno un’area verde studiata proprio in funzione delle esigenze terapeutiche dei pazienti. Nulla sarà lasciato al caso. L’antico ospedale, quello che dai teramani è comunemente chiamato il “Sanatorio“, sarà inglobato con la nuova struttura, pur rimanendo inalterato per via della sua valentia storica. “Le aree dell’ospedale saranno tutte contigue – ha aggiunto Di Giosia – il modo migliore per non creare disagi ai pazienti più problematici. Il principio che ci ha mossi è quello espresso nella carta di Teramo“”.
L’Assessore Nicoletta Verì nel suo intervento ha sottolineato che il nuovo ospedale farà parte di una rete integrata ospedaliera con gli altri presidi sanitari della provincia, in un progetto di complessivo rinnovamento.

La prima pietra sarà posata entro il 2027, ha annunciato il presidente Marsilio, stimolando una battuta del direttore Di Giosia, il quale ha espresso il desiderio che avvenga comunque prima della fine del suo mandato. La volontà è di renderlo operativo entro il 2031. Una volta che il nuovo ospedale sarà pronto vi saranno trasferiti i reparti del primo lotto e quest’ultimo verrà abbattuto. Una soluzione ottimale che consentirà di non interrompere le prestazioni ospedaliere in corso. Novità anche per i parcheggi. Diventeranno 898 dai 600 circa oggi disponibili. Una parte importante di questi sarà riservata al personale.
(Video) Il presidente della V commissione Paolo Gatti:

(Video) Il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia:


Enrico Squartini














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