–Redazione–
Il 16 dicembre si conoscerà il nuovo volto dell’ospedale Mazzini. Il progetto, un preliminare che può considerarsi definitivo, sarà presentato in quella data nella sala Fagnani all’interno della Asl di circonvallazione Ragusa. Un appuntamento importante che chiude una vicenda cominciata nel luglio scorso durante una conferenza stampa che si tenne nell’aula convegni del Mazzini di Villa Mosca. C’erano il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il consigliere regionale Paolo Gatti e il direttore Generale della Asl teramana Maurizio Di Giosia. Già in quell’occasione un rendering(*) che campeggiava alle spalle dei conferenzieri, dava l’idea di quel che sarebbe stato nel prossimo futuro il nuovo nosocomio.
Accantonato quindi il trasferimento “coatto” a Piano d’Accio, tanto inviso ai teramani tutti, e bocciato a suon di proteste, petizioni, conferenze stampa e comitati contro, si materializzava finalmente la scelta del polo di Villa Mosca. Fu lo stesso Marsilio a darne l’annuncio, incaricando il consigliere Paolo Gatti, nonchè presidente della V Commissione Sanità a prendere in mano le redini della situazione. Gatti, da sempre sostenitore del sito di Villa Mosca, si era più volte battuto per quella soluzione. Nel suo intervento ebbe a sottolineare quanto fosse importante per i teramani mantenere l’ospedale su quella collina che guarda alla città: “E’ anche una questione sentimentale. C’è una specie di affezione della gente di Teramo per quel sito, sentimento che non andava deluso”. Parole alle quali ha dato seguito nei mesi successivi seguendo passo dopo passo l’iter progettuale.
A corollario della conferenza stampa, infine, anche le parole del DG della Asl aprutina Maurizio Di Giosia, il quale entrando in maniera specifica sulle potenzialità che la soluzione offriva, dichiarò che “a Teramo si farà l’ospedale del futuro. I pazienti saranno divisi per omogeneità di cure e non esclusivamente per patologie. Ove ci saranno interventi sovrapponibili si andrà in quella direzione“. Una rivoluzione.
Il progetto presentato il 16 dicembre, in linea con i tempi che erano stati promessi, non sarà soltanto un disegno, un’idea da realizzare. Ci saranno tutti i numeri e tutto il corredo di dati e informazioni necessarie affinchè il concetto del nuovo ospedale a Villa Mosca si trasformi in realtà. Finito il tempo delle parole comincia quello dei fatti.
(*) L’immagine in copertina è puramente indicativa














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