Il destino del Delfico continua ad essere incerto. L’incontro tra il Comitato dei genitori e i vertici della Provincia ha messo in luce le numerose complessità legate alla riapertura della struttura. Le preoccupazioni dei genitori sono palpabili: quando e come si potrà rientrare nel palazzo? Quali alternative sono state individuate per garantire la continuità didattica? Il Presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha cercato di fare chiarezza sulla situazione, sottolineando la volontà dell’Ente di trovare una soluzione rapida ed efficace. “Se un giudice dissequestra l’immobile per far rientrare la popolazione scolastica noi non avremo nulla da obiettare, per la Provincia sarebbe la soluzione più semplice visto che trovare una alternativa che risponda a tutte le esigenze del Convitto non è affatto semplice” ha affermato, aggiungendo: “sconfesso con estrema fermezza ma anche con un po’ di amarezza tutte le illazioni che si sono fatte sull’istanza di dissequestro. Le procedure stanno procedendo seguendo esattamente le indicazioni che provengono sia dai tecnici incaricati sia dagli avvocati interni ed esterni”
“L’istanza di dissequestro è in corso“, ha dichiarato D’Angelo, “ma i tempi per una sentenza definitiva potrebbero essere lunghi. Nel frattempo, stiamo valutando tutte le possibili alternative, compresa l’ipotesi di utilizzare moduli prefabbricati per ricreare gli spazi del Convitto in un’altra location“. La Provincia sta esplorando diverse opzioni, tra cui l’ex stabile dell’ASP 1 in via Taraschi, ma anche questa soluzione presenta delle criticità legate ai tempi di adeguamento che renderebbero l’immobile disponibile non prima di luglio. Altre ipotesi, come l’utilizzo dell’ex UTAP o della palestra Mazzini, sono state scartate per motivi strutturali o normativi.
“Non stiamo escludendo alcuna possibilità“, ha ribadito il Presidente, “ma è fondamentale trovare una soluzione che sia compatibile con le esigenze del Convitto e con i vincoli di tempo e di budget“. Il Comitato dei genitori ha espresso la necessità di una maggiore collaborazione da parte delle altre istituzioni coinvolte, anche da parte della Regione. “Abbiamo bisogno di risposte concrete e tempestive“, ha dichiarato un rappresentante dei genitori.
La vicenda del Convitto Delfico si presenta come un vero e proprio rebus, con incognite ancora tutte da risolvere. La Provincia si è impegnata a tenere informati i genitori su ogni sviluppo della situazione, ma la strada verso una soluzione definitiva appare ancora lunga. Sul fronte giudiziario, la Cassazione, si pronuncerà sulla legittimità del sequestro il prossimo 20 dicembre.
Intanto gli studenti hanno annunciato un nuovo corteo per il 7 di dicembre: https://piazzamartirinews.com/delfico-lettera-aperta-degli-studenti-che-il-7-dicembre-saranno-di-nuovo-in-corteo-provincia-e-comune-si-diano-da-fare-per-farci-rientrare-al-delfico/














Lascia un commento