Centinaia di studenti in marcia, al fianco delle Istituzioni, per dire basta ad ogni forma di prevaricazione nei confronti delle donne. Questa mattina, Roseto degli Abruzzi, ha lanciato un messaggio forte e chiaro in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Lo ha fatto attraverso la manifestazione “D’Amore non si muore – Non Una di Meno: Passi Consapevoli”: una marcia simbolica e partecipativa organizzata da Amministrazione Comunale e Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con Movimento Italia Gentile e Roseto Art.Lab. L’evento ha visto la partecipazione degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Comprensivo Roseto 1, del Polo Liceale “Saffo” e dell’Istituto “Moretti” che, assieme alle associazioni e alle istituzioni locali, hanno lanciato un importante messaggio: la violenza non ha giustificazioni e può essere sconfitta solo attraverso un impegno collettivo e consapevole.

La manifestazione ha preso il via alle ore 10.00 con il raduno presso Piazza della Libertà. Qui, di fronte alla panchina rossa posizionata lo scorso 8 marzo, si è tenuto il discorso iniziale da parte della Presidente del Consiglio Comunale Gabriella Recchiuti, al quale hanno fatto seguito quello della presidente della CPO di Roseto Silvia Mattioli e dei rappresentanti degli studenti del Polo Liceale “Saffo” e dell’Istituto “Moretti”.

Poi, il corteo, contraddistinto dal colore rosso campeggiante sui volti dei presenti, sui cartelli e sugli striscioni, è partito alla volta di piazza della Repubblica muovendosi lungo la nazionale per arrivare alla meta percorrendo la strada dedicata alla memoria di Ester Pasqualoni, la dottoressa vittima di femminicidio.

Ester Pasqualoni, assassinata da uno stalker nel 2019 a Sant’Omero. Una panchina rossa ricorda il luogo dove fu uccisa


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