Non ha ancora un nome il cadavere dell’uomo rinvenuto l’altro ieri nel fiume Sangro, incastrato in un canneto nei pressi del ponte che collega Lanciano ad Atessa. Non aveva documenti addosso e nessuno si è fatto vivo per denunciarne la scomparsa. Intanto la Procura ha disposto l’autopsia affidata all’equipe anatomopatologica dell’ospedale di Lanciano. Si dovranno accertare le cause della morte anche per escludere eventuali atti violenti.
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