I genitori degli studenti del Convitto Nazionale “Delfico” lanciano con una lettera aperta un appello alle istituzioni. A un mese dalla chiusura, i ragazzi sono stati sistemati in un hotel, ma i genitori chiedono che questa soluzione non sia definitiva perchè non garantisce gli stessi servizi di cui godevano nel convitto. “Noi genitori – si legge nella lettera – chiediamo che venga trovata una soluzione post emergenziale che possa minimizzare i disagi subiti da noi e dai nostri figli, con l’individuazione di un edificio non decentrato dotato di spazi adeguati, come avevano al Delfico, con luoghi dedicati allo studio e luoghi dedicati alla socializzazione, tali da giustificare la retta richiesta per la permanenza al convitto“.

“Il Delfico è una realtà storica per Teramo – sottolineano ancora i genitori – e i nostri figli hanno bisogno di un ambiente adeguato per continuare il loro percorso scolastico“. I genitori, inoltre, trovano inaccettabile l’ulteriore onere delle spese di trasporto nelle nuove sedi e chiedono che le istituzioni se ne facciano carico, considerato che molti ragazzi provengono da fuori città.

Nella lettera, infine, le famiglie sottolineano l’importanza del convitto non solo come luogo di ospitalità, ma anche come ambiente educativo che favorisce lo sviluppo della personalità dei ragazzi. In particolare, evidenziano come il Delfico sia stato fondamentale per l’attivazione di indirizzi sperimentali come il Liceo classico europeo. I genitori si dicono preoccupati per il futuro dei loro figli e chiedono alle istituzioni di trovare una soluzione rapida e duratura che permetta loro di continuare a frequentare il convitto in condizioni dignitose.


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