Il comunicato
Il Consiglio Provinciale ha confermato l’impegno totale della Provincia nell’affrontare l’emergenza che ha colpito il Convitto Nazionale Delfico. All’unanimità, sono state approvate le somme urgenze necessarie per assicurare spazi adeguati ai 1200 studenti e operatori coinvolti, grazie anche alla collaborazione con la Prefettura.
Insieme al Comune di Teramo, agli altri Enti locali e ai Tecnici stiamo valutando ogni opzione per le soluzioni a medio termine se il Delfico rimanesse sotto sequestro. Serve una struttura jolly e non solo per l’emergenza del momento: abbiamo finanziamenti Sisma su quasi tutti gli Istituti superiori e quando partiranno i cantieri (lavori che non potranno essere fatti con gli studenti dentro le scuole) avremo bisogno di un luogo accogliente e confortevole dove svolgere l’attività didattica. Una scuola sostenibile in legno e bioedilizia.
Servono molti metri quadrati. Stiamo cercando il luogo giusto; deve soddisfare imprescindibili condizioni urbanistiche e tecniche, di sicurezza e vivibilità e deve essere un luogo che dialoga con gli elementi socio economici nevralgici della città di Teramo. Nessuna scelta sarà fatta nel chiuso delle stanze; questo è certo.














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